25 February 2020

"Un mondo migliore? E' utopia, si può fare! (QDP, 23,02)

Segnaliamo la recensione firmata da Claudia Presicce Sul Nuovo Quotidiano di Puglia del libro "Ritorno a Utopia" (Laterza) di Roberto Mordacci.

3 February 2020

Storia, utopia, emancipazione 2020. Il programma degli incontri

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Il ciclo di seminari “Storia, utopia, emancipazione” approfondisce temi e autori che hanno tracciato una relazione fra idea di storia e visioni di giustizia, liberazione e solidarietà. I seminari intendono mettere in luce il nucleo utopico trasversale a differenti tradizioni di pensiero politico-sociale, e introdurre le più recenti e innovative prospettive teoriche di emancipazione, attraverso il contributo e la voce di esperti di livello nazionale e internazionale. Nelle scorse edizioni hanno partecipato al ciclo, tra gli altri, Massimo Cacciari, Rainer Forst, Enrico Giovannini, Roberta De Monticelli, Enrico Donaggio, Deidre McCloskey, Stefano Petrucciani, Francesco Totaro, Mario Vegetti.

16 January 2020

In libreria "Ritorno a Utopia" (Laterza, 2020) di Roberto Mordacci

Segnaliamo l'uscita dell'ultimo libro di Roberto Mordacci, direttore IRCECP e Preside della Facoltà di Filosofia del San Raffaele, Ritorno a Utopia (Laterza, 2020).

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"Il mondo contemporaneo ha assoluto bisogno di pensare il futuro come una possibilità buona. È nell’ottica di un’opportunità per il cambiamento che questo libro rilegge le utopie moderne da Thomas More a Francesco Bacone, da Henri de Saint-Simon a Zygmunt Bauman. Il ritorno a Utopia è un viaggio necessario, per quanto il suo percorso sia difficile da immaginare con precisione. Superata l’illusione che il progresso si produca automaticamente per un destino o per una necessità storica o tecnologica, abbiamo il compito di immaginare strutture e relazioni sociali che siano meno ingiuste, meno autodistruttive, più vivibili, anche se non perfette.Si tratta di provare a tracciare l’immagine credibile di un futuro in vista del quale agire con decisione.

17 October 2019

Presentazione del libro "We. Reviving Social Hope" con Ronald Aronson (29.10 @UniSR)


Il 29 ottobre 2019, alle ore 14-16 presso l'Università Vita-Salute San Raffaele, si terrà la presentazione del libro We. Reviving Social Hope con l'autore Ronald Aronson. Interverranno Roberto Mordacci e Maria Russo.

L’elezione di Donald Trump ha esposto la società americana ad una profonda crisi sul concetto di speranza. Dal 2016 una generazione di occupazione ridotta e disuglianza crescente, insieme all'attacco nei confronti dell’educazione pubblica e la polverizzazione della rete di sicurezza sociale, ha gettato le basi per una sbalorditiva sollevazione ai poli opposti dello spettro politico. Rispetto a questo urgente scenario, Ronald Aronson offre una risposta. Egli si schiera a favore di una concezione unica di speranza sociale, una che abbia il potere di comprendere e di avere effetti concreti sulla situazione presente. La speranza, egli argomenta, è molto più di un umore o di un sentimento; è proprio la base di una volontà sociale e di un’azione politica. È questo tipo di speranza che Aronson riconosce tra i sostenitori di Bernie Sanders, che ha esortato la tenace e illuminata disposizione di agire collettivamente per rendere il mondo più eguale, democratico, pacifico e giusto. Ed è stato direttamente contrastato dai sostenitori di Trump, il quale ha dimostrato una cinica e nostalgica fede nell’uomo duro autoritario, bigotto e misogino. Dietro alla crisi odierna Aronson esamina la nostra dolorosa storia: un secolo di violenza catastrofica e di una sconcertante ambiguità del progresso – e tutto questo ha contribuito all’evaporazione della speranza sociale. Come egli mostra, siamo ora in un tempo in cui la speranza è sempre di più privatizzata, in cui – contrariamente a tutti i modi in cui siamo connessi gli uni agli altri – siamo disperatamente soli, mentre lottiamo contro il turbine intorno a noi, demoralizzati dal cinismo che permea la nostra cultura e politica, e gravati dal fatto che dobbiamo trovare soluzioni personali a problemi sociali. Ancora, Aronson argomenta, perfino in un tempo in cui dilagano false speranza, la speranza sociale persiste. Esplorando con cautela cosa noi intendiamo quando diciamo “speranza”, distinguendola dal “progresso”, egli vede i segnali di un cambiamento reale.